Come creare connessioni con la voce empatica

Immagino che anche a te sarà capitato tante volte di dover consolare un’amica, sostenerla, o darle dei consigli… 

Noi donne, soprattutto, abbiamo un dono speciale: l’empatia, la capacità di entrare in sintonia con le altre persone, capire quali sono le emozioni che provano.

Alle volte però succede che diamo consigli con un tono da “maestrina”, comunicando secondo il nostro punto di vista, secondo la nostra esperienza, secondo il nostro stato d’animo…

”Se fossi in te, io farei…”

Pensiamo di aiutare a far star meglio l’altra persona, e invece otteniamo l’effetto contrario, ovvero un atteggiamento di chiusura.

Il modo in cui esprimi la tua opinione o giudizio ha un effetto importante sulle persone che lo ricevono, anche se il tuo intento è positivo, vuoi essere di aiuto. 

La capacità di entrare in empatia non è solo praticare l’ascolto attivo e la comprensione delle emozioni e dei bisogni delle altre persone.

L’empatia richiede infatti uno sforzo in più: migliorare la comunicazione, migliorando la voce.

Voce ed empatia… Un migliore utilizzo della voce mi può aiutare ad entrare maggiormente in empatia con le altre persone?

La comunicazione empatica si basa sull’abilità di esprimere i tuoi pensieri e soprattutto sulle modalità con cui veicoliamo i nostri messaggi. 

E’ la capacità di arrivare al cuore della persona con cui interagiamo per cercare di costruire e mantenere una relazione di fiducia e di sincerità, farla sentire accolta e capita. 

In questo processo, è fondamentale tenere presente l’importanza della nostra voce, del tono che utilizziamo.  

 

Scenario: 

Immagina di essere seduta a tavola con il tuo partner, lui comincia a raccontare della sua giornata faticosa a lavoro, tra la lite con il suo capo e le sue preoccupazioni di non riuscire a portare a termine il progetto entro la scadenza. Il suo volto è corrucciato e scuro, il suo tono di voce è dimesso, i suoi pensieri sono preoccupati e angosciati. 

Come reagiresti? 

Gli diresti con tono energico “Non ti preoccupare! Si risolverà tutto, organizza al meglio la tua agenda e cambia le priorità di questa settimana, così da mettere al centro questo progetto”

Oppure useresti un tono più dolce e accomodante per esprimere la stessa frase?

 

Saprai quale tono usare in base all’ascolto delle sue esigenze e della conoscenza che hai di lui.

 

La comunicazione empatica ci richiede quindi di gestire con attenzione la nostra voce, adeguando il nostro stile e tono a seconda del contesto in cui ci troviamo e delle persone con cui comunichiamo.  

Tieni a mente quindi questi pilastri della comunicazione empatica: 

1.  ASCOLTO ATTIVO

E’ dall’ascolto che può nascere una comunicazione empatica. L’ascolto è alla base dell’uso consapevole della nostra voce e del nostro modo di porci. 

Ascoltare attivamente significa accogliere l’altro e dimostrare di comprenderlo. L’ascolto è la porta di accesso perché le persone si possano aprire e mostrare la loro vulnerabilità.  

 

 2.  VALUTAZIONE

Se l’ascolto è stato reale ed efficace, potrai comprendere altri elementi essenziali a capire come comunicare e come usare la tua voce, ad esempio: 

  • il contesto in cui vi trovate tu e il tuo interlocutore
  • i vostri stati d’animo
  • come gestite lo spazio, i movimenti che fate

 

3. COMPRENDI E CALIBRA L’ENERGIA 

Una volta che hai compreso la circostanza, i pensieri e lo stato emotivo tuo e dell’altra persona, modella la tua energia sulla base dello stato emotivo delle altre persone

 

4. GESTISCI IL TONO E IL VOLUME

Il tono e il volume della voce sono cruciali per rendere la voce empatica. Il tono e il volume fanno capire lo stato d’animo di chi parla: se ad esempio parli con un volume molto alto, potresti dare l’impressione di essere arrabbiata o volerti imporre sull’altra persona. Se parli con tono di voce freddo, senza emozione, potresti dare l’impressione di essere distaccata rispetto alla persona con cui comunichi o alla situazione di cui parlate. 

 

Ad esempio, se una persona è triste, usa un tono di voce calmo e caldo, in modo da mostrarti comprensiva e gentile. Non usare in questo caso slanci passionali o toni bruschi, o volume della voce troppo alto, quasi da sembrare di volerti imporre, voler aver ragione. 

 

In conclusione, abbiamo visto come la voce possa aiutare a creare una comunicazione empatica e migliori connessioni e  come sia fondamentale prima di tutto ascoltare per riconoscere le emozioni dell’altra persona e di capirle, per poi sapere come modificare la nostra voce 

Inizia dall’ascolto e poi amalgama la giusta energia, il tono e il volume di voce per esprimere in modo efficace i tuoi pensieri, in qualsiasi contesto ti ritrovi. 

Vuoi sapere come adattare meglio la tua voce per risultare più empatica?

 

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